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Italiano
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Documents
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1989
Description
Publications de l'École française de Rome - Année 1989 - Volume 122 - Numéro 1 - Pages 381-406Hubertus Günther, La nascita di Roma moderna ; urbanistica del Rinascimento a Roma, p. 381-406.
Questo contributo è dedicato ai principi estetici riconoscibili nell'urbanistica di Roma rinascimentale e ai motivi formali che vi furono adoperati. Bellezza e ornamento furono ritenuti massime importanti delle attività urbanistiche in quanto testimonianza dell'ordine comunale. Gli scritti e documenti rinascimentali indicano tre criteri dell'ornamento, cioè regolarità, chiara visibilità e amplitudine. Nella prassi urbanistica non furono realizzabili degli schemi unitarì come si trovano descritti nella teoria architettonica contemporanea. Vennero sistemate di volta in volta solo zone singole della città ed esse formarono poi nuove unità che si potevano soltanto parzialmente inserire in più vasti concetti urbani nati in seguito. I motivi più frequenti che si riconoscono nell'urbanistica romana del Rinascimento sono : la grande via retta che si trova anche in molte città, il bivio ο trivio con fronte ornato che è piuttosto condizionato dallo sviluppo storico e la situazione geografica tipici di Roma, la piazza piccola davanti ad una chiesa ο ad un palazzo cardinalizio il quale in tal modo viene distinto come residenza principesca. Una caratteristica romana sembra essere anche la via concepita come asse visivo che conduce direttamente al centro di un'edificio. Questo, come tutti i motivi tipici del pieno Rinascimento romano, nacque proprio dalla struttura irregolare della città. Approffittando delle particolari costellazioni urbane, si giunse a motivi che furono sviluppati ulteriormente fino a svolgere una propria monumentalità.
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Questo contributo è dedicato ai principi estetici riconoscibili nell'urbanistica di Roma rinascimentale e ai motivi formali che vi furono adoperati. Bellezza e ornamento furono ritenuti massime importanti delle attività urbanistiche in quanto testimonianza dell'ordine comunale. Gli scritti e documenti rinascimentali indicano tre criteri dell'ornamento, cioè regolarità, chiara visibilità e amplitudine. Nella prassi urbanistica non furono realizzabili degli schemi unitarì come si trovano descritti nella teoria architettonica contemporanea. Vennero sistemate di volta in volta solo zone singole della città ed esse formarono poi nuove unità che si potevano soltanto parzialmente inserire in più vasti concetti urbani nati in seguito. I motivi più frequenti che si riconoscono nell'urbanistica romana del Rinascimento sono : la grande via retta che si trova anche in molte città, il bivio ο trivio con fronte ornato che è piuttosto condizionato dallo sviluppo storico e la situazione geografica tipici di Roma, la piazza piccola davanti ad una chiesa ο ad un palazzo cardinalizio il quale in tal modo viene distinto come residenza principesca. Una caratteristica romana sembra essere anche la via concepita come asse visivo che conduce direttamente al centro di un'edificio. Questo, come tutti i motivi tipici del pieno Rinascimento romano, nacque proprio dalla struttura irregolare della città. Approffittando delle particolari costellazioni urbane, si giunse a motivi che furono sviluppati ulteriormente fino a svolgere una propria monumentalità.
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01 janvier 1989
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Italiano
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5 Mo