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21
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Italiano
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Documents
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1987
Description
Publications de l'École française de Rome - Année 1987 - Volume 96 - Numéro 1 - Pages 295-314Il modello urbanistico barocco su cui si era formata e consolidata la città di Torino come capitale dello stato sabaudo subì nel periodo napoleonico una revisione profonda - in senso ideologico e in senso morfologico - che risultò molto condizionante sebbene siano stati pochi i progetti effettivamente realizzati.
Dalle proposte degli architetti, italiani e francesi, operanti derivò soprattutto una nuova concezione della città, le cui matrici culturali illuministiche denunciano l'aderenza al principio della utilità pubblica e della funzionalità, una attenzione inedita al senso della natura progettata e del giardino.
Tutti i piani urbanistici - e in ciò consiste la modernità della loro concezione - hanno saputo cogliere con acutezza i caratteri essenziali della città barocca, soprattutto la gerarchla fisica e funzionale dei grandi assi viari principali su cui appariva incardinata la griglia stradale attestata sulle quattro porte della città, ora demolite. I nuovi piani ne colgono il valore e la valenza progettuale, estendendoli nel territorio esterno e strutturandoli con i nuovi fulcri urbanistici delle grandes places fuori porta e con la griglia rigida delle promenade di circonvallazione.
Le soluzioni progettuali per i singoli settori urbani appaiono sempre condizionate dal piano urbanistico complessivo con un forte legame, quindi, tra edilizia e architettura della città che deciderà, con riferimenti fondativi e condizionanti, anche l'innovazione e l'espansione della città nella Restaurazione e lungo l'intero Ottocento (e oltre).
20 pages
Source : Persée ; Ministère de la jeunesse, de l’éducation nationale et de la recherche, Direction de l’enseignement supérieur, Sous-direction des bibliothèques et de la documentation.
Dalle proposte degli architetti, italiani e francesi, operanti derivò soprattutto una nuova concezione della città, le cui matrici culturali illuministiche denunciano l'aderenza al principio della utilità pubblica e della funzionalità, una attenzione inedita al senso della natura progettata e del giardino.
Tutti i piani urbanistici - e in ciò consiste la modernità della loro concezione - hanno saputo cogliere con acutezza i caratteri essenziali della città barocca, soprattutto la gerarchla fisica e funzionale dei grandi assi viari principali su cui appariva incardinata la griglia stradale attestata sulle quattro porte della città, ora demolite. I nuovi piani ne colgono il valore e la valenza progettuale, estendendoli nel territorio esterno e strutturandoli con i nuovi fulcri urbanistici delle grandes places fuori porta e con la griglia rigida delle promenade di circonvallazione.
Le soluzioni progettuali per i singoli settori urbani appaiono sempre condizionate dal piano urbanistico complessivo con un forte legame, quindi, tra edilizia e architettura della città che deciderà, con riferimenti fondativi e condizionanti, anche l'innovazione e l'espansione della città nella Restaurazione e lungo l'intero Ottocento (e oltre).
20 pages
Source : Persée ; Ministère de la jeunesse, de l’éducation nationale et de la recherche, Direction de l’enseignement supérieur, Sous-direction des bibliothèques et de la documentation.
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Publié par
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Publié le
01 janvier 1987
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Langue
Italiano
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Poids de l'ouvrage
2 Mo